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Premiato il lavoro dell'Associazione, che ha inoltrato e sostenuto la richiesta nei confronti dell'Autorità dell'energia, iniziato con la lettera del dicembre 2006 indirizzata all'autorità dell'energia. Nella quale illustrammo le possibilità derivanti dalla  Direttiva comunitaria 54/2003 che prevedeva la piena liberalizzazione delle forniture elettriche nel segmento
domestico, ma prevedeva anche che i Governi nazionali adottassero misure della clientela più “vulnerabile”. tra le quali le persone che fanno uso di dispositivi elettromedicali indispensabili per le funzioni vitali.

Tra la seconda categoria di persone identificate “che fanno uso di dispositivi elettromedicali indispensabili per le funzioni vitali” segnalammo i nefropatici cronici che effettuano le sedute di dialisi al proprio domicilio.
Il Governo italiano recepì la direttiva comunitaria con il decreto 28 dicembre 2007. Il decreto prevedeva che era l'autorità per l'energia che doveva stabilire quali erano le apparecchiature elettromedicali salvavita, che è stata contattata telefonicamente per illustrare al responsabile del procedimento la lettera inviata e la problematica inerente chi effettua la dialisi domiciliare. Nel luglio 2008 dopo numerose telefonate allo stesso dirigente dell'autorità dell'energia decisamente al di fuori dal nostro mondo, concordammo l'invio di una relazione scritta da uno specialista nefrologo per avallare le nostre richieste.

Relazione che la dottoressa Gianna D'Adamo ci preparò in maniera semplice ed efficace.

Con la deliberazione n. 172 del 27 novembre 2008 l'autorità per l'energia accoglie la nostra richiesta, le apparecchiature per la dialisi domiciliare sono considerate salvavita e quindi usufruiscono del Bonus Enegia. Anche se in maniera poco tecnica nel modulo C e nel modulo D vengono definite apparecchiature che svolgono la funzione urinaria. Ma a questo punto non era certo il caso di contestare.

 

normativa di riferimento

 

direttiva comunitaria 24 2003

 

decreto 28 dicembre 2007

 

la deliberazione 117/2008

 

la deliberazione 172/2008

 

il decreto 13 gennaio 2011

 

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 13 gennaio 2011 “Individuazione delle apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica necessarie per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute.

 

Apparecchiature di supporto alla FUNZIONE RENALE

(alimentati ad energia elettrica)

APPARECCHIATURE PER DIALISI PERITONEALE

Apparecchiature, chiamate anche cycler, che permettono di effettuare la dialisi peritoneale automatizzata. Tramite un catetere inserito nell'addome, consentono l'effettuazione degli scambi dialitici, misurando il volume del liquido in ingresso e in uscita. Il trattamento viene eseguito nelle ore notturne e durante il sonno.

AVVERTENZA nonostante la specifica generica del tipo di apparecchiature da utilizzare per la dialisi peritoneale, il certificato che deve essere compilato dal responsabile del centro dialisi riporta una generica dicitura "apparecchiature per la dialisi peritoneale". Quindi diciamo a tutti di effettuare la richiesta al di la dell'apparecchiatura utilizzata.

 

APPARECCHIATURE PER EMODIALISI

Apparecchiature che effettuano il processo di dialisi extracorporea, in carenza della funzione renale. Sono costituite da: filtro dializzante, circuito ematico extracorporeo, circuito del liquido di dialisi, monitor per la gestione della preparazione del liquido di dialisi e per il controllo di tutte le funzioni e i parametri.

 

a chi spetta il Bonus Energia, le modalità per richiederlo

 

 
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