Regione Lazio Decreto del Commissario ad Acta 441 del 22 dicembre 2014

contributi per i nefropatici


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ultimo aggiornamento 16/02/2017

Pagina in progress per la recente approvazione del decreto

Specifiche domande relative al DCA 441/2014

documenti: il decreto del commissario ad acta 441/2014

 

Con il Decreto del Commissario ad Acta 441 del 22 dicembre 2014 "Disposizioni normative in materia di nefropatie e dialisi, di contributi per spese di trasporto e prestazioni dialitiche e contestuale revoca della DGR n. 1614/2001" cambia, rispetto alla precedente norma, il ruolo delle ASL che devono predisporre dei piani attuativi aziendali in materia di trasporto dei pazienti nefropatici, sulla scorta delle disposizioni di cui al presente provvedimento, al fine di rivedere l’intero sistema dei trasporti nell’ottica del miglioramento e dell’efficientamento delle prestazioni erogate. E soprattutto l'albo annuale (entro il 31 marzo) delle organizzazioni abilitate al servizio, che devono autocertificare i requisiti previsti dal decreto. Le aziende usl, per il tramite delle competenti strutture, sono tenute a fornire precise e puntuali informazioni ai pazienti in merito sia ai servizi di trasporto dalle stesse organizzati, che a quelli posti in essere dalle organizzazioni operanti sul territorio della asl.

 

Come si richiedono e quali sono i contributi per le spese di viaggio per recarsi ad effettuare la dialisi ambulatoriale?

Con il Decreto del Commissario ad Acta 441 sono stati definiti i compiti delle ASL e i contributi per recarsi ad effettuare la emodialisi ambulatoriale.

Le ASL, qualora l'assistito sia nell'impossibilità di raggiungere i centri di cura con mezzi di trasporto pubblico e/o privato, devono provvedere con mezzi idonei: pulmini collettivi e autolettighe. Ma non tutte le ASL hanno questi servizi, e dove esistono vi sono delle grandi difficoltà, legate al numero esiguo di persone trasportabili definite dagli importi delle gare d'appalto. (vedi i servizi erogati dalle ASL del Lazio).

La Regione Lazio prevede, per i cittadini residenti (1) con la documentazione secondo la normativa, la possibilità di richiedere alla ASL di appartenenza i contributi per il viaggio con mezzo pubblico, il viaggio mediante auto privata, per il trasporto mediante autovettura con un accompagnatore familiare, per il trasporto mediante auto pubbliche (taxi), pulmino collettivo e autolettiga.

ATTENZIONE: il decreto sancisce che i certificati medici e le attestazioni rilasciate dai centri dialisi devono essere firmate dal responsabile del centro dialisi.

(1) per i cittadini italiani residenti in altre regioni si applicano le normative delle regioni di residenza

 

Entità del contributo:

- Se la persona viaggia con mezzo pubblico, è riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei biglietti;

- Se la persona viaggia per proprio conto, 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi e ritorno, più eventuali spese per i pedaggi autostradali documentati;

- Se la persona viaggia accompagnata da un familiare, un dipendente (es. badante) o dipendente di RSA e Casa alloggio dove vive, che poi torna a casa, 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi andata e ritorno per due volte, ovvero 4 viaggi. Il contributo è erogabile, con la dichiarazione dell'accompagnatore, se la persona abita ad un massimo di 15 km dal centro dialisi, salvo deroghe laddove sia possibile in relazione alla distanza percorribile;

- Se la persona viaggia con taxi 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi andata e ritorno, più una quota fissa di 18,00 euro a dialisi. In questo caso occorre presentare la fattura o la ricevuta dell’avvenuto servizio.

- Se la persona viaggia con una organizzazione di trasporto con pulmino collettivo si ipotizzano 2 casi:

a) se la persona è autonoma, ovvero cammina, 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi andata e ritorno, più una quota fissa di 18,00 euro (IVA compresa) a dialisi.

b) se la persona non è autonoma, ovvero è in carrozzina, 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi andata e ritorno, più una quota fissa di 25,00 euro (IVA compresa) a dialisi.  In questo caso oltre alla fattura occorre la certificazione preventiva del responsabile del centro dialisi sulla necessità di utilizzo della carrozzina.

c) se la persona necessità di un viaggio individuale, ma non in ambulanza, ovvero:

1) se abita a notevole distanza dal più vicino centro dialisi (50/70 km circa), o in zone non collegate o con una viabilità ridotta;

2) nel caso in cui i centri dialisi situati in prossimità dell’abitazione abituale dell’assistito non abbiano sufficiente disponibilità di posti dialisi, certificata dalla dichiarazione, da parte dei responsabili dei centri dialisi situati in prossimità dell’abitazione abituale dell’assistito, in merito all’indisponibilità di posti dialisi ed all’inserimento del paziente nella relativa lista di attesa; tale dichiarazione dovrà essere prodotta per la richiesta del contributo con cadenza bimestrale. Il contributo è pari a 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi andata e ritorno, più una quota fissa di 50,00 euro (IVA compresa) a dialisi. 

Le organizzazioni di trasporto iscritte all'albo della ASL di residenza della persona trasportata per ottenere il contributo ricevono la delega per l'incasso diretto e devono oltre alla documentazione medica, la fattura dell’avvenuto trasporto.

(verifica del quinto del costo della benzina dal sito del ministero dello sviluppo economico)

 

Servizio di trasporto organizzato dai comuni di residenza

Il decreto prevede che le aziende usl favoriscono la partecipazione delle amministrazioni locali all’attività di trasporto dei dializzati, con l'incentivazione dei servizi di trasporto organizzato da amministrazioni locali alle quali verranno riconosciuti i contributi previsti dal decreto.

 

Se la persona necessita dell’autolettiga,

Viene erogato un contributo fisso di 130,00 euro (IVA compresa), in questo caso oltre alla fattura occorre la certificazione preventiva del responsabile del centro dialisi sulla necessità di utilizzo dell’autolettiga e la ASL si riserva di effettuare dei controlli sulla effettiva necessità dell'autolettiga.

Alcune ASL hanno il servizio in proprio (vedi i servizi erogati dalle ASL del Lazio), e/o richiedono di ricevere il certificato prima dell’utilizzo dell’autolettiga per autorizzarne l’uso. La società può ricevere la delega della persona per incassare direttamente il contributo da parte della ASL.

 

Cittadini stranieri presenti sul territorio

Hanno diritto ai contributi i cittadini extracomunitari temporaneamente presenti sul territorio regionale (STP) ed i cittadini comunitari non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (Europei Non Iscritti - ENI) in analogia con i cittadini italiani e stranieri regolarmente iscritti al SSN.

 

Modalità di erogazione

La delibera stabilisce che il contributo verrà assicurato dalle ASL con cadenza mensile, in quanto sono costi vivi e costanti nel tempo, (ma nessuna ASL rispetta questo tempo), su domanda dell'assistito corredata di idonea documentazione. La domanda deve essere presentata entro il 10 del mese successivo a quello relativo la richiesta. Domande pervenute oltre tale limite possono essere lavorate con ritardo. Il centro dialisi è tenuto a rilasciare il certificato mensile delle dialisi effettuate, entro il 5 del mese successivo a quello relativo della richiesta.

Ai pazienti che versino in difficoltà economiche debitamente dimostrate la ASL competente è tenuta ad anticipare le spese necessarie per effettuare i viaggi, ma anche questa norma è stata disattesa dalle ASL.

 

Dialisi vacanza

il contributo viene erogato, senza autorizzazione preventiva della ASL, anche in caso di temporaneo soggiorno in altro domicilio con dialisi in un centro diverso dall'abituale, ad esempio per la dialisi vacanza. In questo caso occorre certificare nella richiesta il domicilio temporaneo ed allegare il certificato di presenza presenza del centro dialisi (es. fattura albergo, o affitto casa, o dichiarazione dell'ospite). Si può anche usufruire del servizio di trasporto collettivo.

ATTENZIONE: proprio perché siete in vacanza, potrete trovare società che eseguono il servizio di trasporto collettivo senza accettare la delega per la ASL, e si fanno pagare direttamente dalla persona, verificate che la richiesta economica sia pari o quasi al contributo previsto dalla ASL, e occorre farsi rilasciare la fattura. La differenza  tra quanto previsto dal DCA 441 e quanto pagato è a vostro carico.


 

Come si richiedono e quali sono i Contributi spese per la dialisi domiciliare

Il DCA 441/2014 ha definito che ASL di residenza corrispondono:

l'intero costo per l'installazione del preparatore per l'emodialisi, gli impianti elettrico e idrico nonché le relative opere murarie così concordate con il responsabile dell'Unità Operativa di Nefrologia e dialisi che effettua la terapia.

Un contributo annuo, rivalutabile in base al tasso di inflazione programmato (vedi tabella aggiornata ).

 

Per la dialisi peritoneale domiciliare è corrisposto un contributo diversificato se si effettua la CAPD o l’APD (vedi tabella aggiornata ).

 

Il contributo è corrisposto sulla base di domanda dell'assistito corredata di certificazione del Centro dialisi attestante il trattamento domiciliare. Il contributo viene erogato in dodicesimi, secondo i mesi di trattamento certificati durante l'anno solare precedente.

Hanno diritto ai contributi gli stranieri sia comunitari che extracomunitari residenti nella Regione Lazio.

 

Modalità di erogazione

Le ASL sono tenute ad erogare il contributo con cadenza annuale, considerato che per i pazienti in analisi domiciliare i costi sono vivi.

Ai pazienti che versino in difficoltà economiche debitamente dimostrate la ASL competente è tenuta ad anticipare il contributo per il trattamento domiciliare, ma anche questa norma è stata disattesa dalle ASL.

 

Inoltre

L’azienda usl o l’azienda ospedaliera che eroga la prestazione di dialisi domiciliare, sia essa emodialisi o dialisi peritoneale, deve provvedere:

a) alla consegna periodica, a domicilio del paziente, di tutti i materiali necessari per l’esecuzione delle sedute di dialisi;

b) al ritiro, dal domicilio del paziente, dei rifiuti speciali prodotti dalle sedute di dialisi ed al relativo smaltimento in conformità alle norme vigenti;

c) alla manutenzione, revisione, riparazione ed eventuale sostituzione delle apparecchiature utilizzate per il trattamento dialitico presso il domicilio del paziente.

 


 

Il DCA 441/2014 ha definito: le persone che temporaneamente usufruiscono di trattamenti dialitici ambulatoriali presso case di cura private non accreditate o di altre regioni o di altri stati o territorio navigante, viene riconosciuto il ricorso all'assistenza indiretta ed alla tariffa che la Regione Lazio applica sul proprio territorio.

dialisi vacanza

dialisi in crociera

 


Specifiche domande relative al DCA 441/2014

Sono un cittadino extracomunitario da due anni residente a Roma in dialisi, per varie vicissitudini sono stato in regola con il tesserino STP solo per alcuni periodi di tempo, vi chiedo se ho diritto ai contributi per le spese di viaggio da e per il centro dialisi, vi chiedo anche se posso avere problemi con il proseguimento della terapia dialitica?

Il DCA 441/2014, relativamente ai contributi per le spese di viaggio da e per i centri dialisi, ha sancito il diritto ai contributi ai cittadini extracomunitari temporaneamente presenti sul territorio regionale (STP) ed i cittadini comunitari non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (Europei Non Iscritti - ENI) in analogia con i cittadini italiani e stranieri regolarmente iscritti al SSN. Per la terapia dialitica, essendo considerata “terapia salvavita” è garantita dallo stato italiano a tutte le persone presenti sul territorio nazionale.

 

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