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documenti: la delibera 1614/2001 con tutta la documentazione connessa formato ZIP
Come si richiedono e quali sono i contributi per le spese di viaggio per recarsi ad effettuare la dialisi ambulatoriale? La Giunta Regionale del Lazio, con la delibera 1614 del 30 ottobre 2001 "Disposizioni normative per i soggetti affetti da nefropatie in trattamento dialitico", ha definito i compiti delle ASL e i contributi per recarsi ad effettuare la emodialisi ambulatoriale. Le ASL, qualora l'assistito sia nell'impossibilità di raggiungere i centri di cura con mezzi di trasporto pubblico e/o privato, devono provvedere con mezzi idonei: pulmini collettivi e autolettighe. Ma non tutte le ASL hanno questi servizi, e dove esistono vi sono delle grandi difficoltà, legate al numero esiguo di persone trasportabili definite dagli importi delle gare d'appalto. (vedi i servizi erogati dalle ASL del Lazio). La Regione Lazio prevede, per i residenti con la documentazione secondo la normativa, la possibilità di richiedere alla ASL di appartenenza i contributi per il viaggio con mezzo pubblico, il viaggio mediante auto privata, per il trasporto mediante autovettura con un accompagnatore familiare, per il trasporto mediante auto pubbliche (taxi), pulmino collettivo e autolettiga. Entità del contributo: - Se la persona viaggia con mezzo pubblico, è riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei biglietti; - Se la persona viaggia per proprio conto, 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi e ritorno, più eventuali spese per i pedaggi autostradali documentati; - Se la persona viaggia accompagnata da un familiare che poi torna a casa, 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi andata e ritorno per due volte, ovvero 4 viaggi. Il contributo è erogabile se la persona abita ad un massimo di 10 km dal centro dialisi, salvo deroghe laddove sia possibile in relazione alla distanza percorribile; - Se la persona viaggia con taxi o pulmino collettivo, 1/5 del costo della benzina per i chilometri percorsi dall’abitazione al centro dialisi andata e ritorno, più una quota fissa di 10,34 euro a dialisi. In questo caso occorre presentare la fattura o la ricevuta dell’avvenuto trasporto. La società può ricevere la delega della persona per incassare direttamente il contributo da parte della ASL che è tenuta a ricevere la delega. Non occorre nessuna autorizzazione preventiva da parte della ASL, la cifra fissa di 10,34 euro, non è stata mai aggiornata dalla Regione, oggi risulta nettamente inferiore ai costi di gestione per un servizio collettivo a norma di legge. La delibera non prevede controlli da parte delle ASL delle società che effettuano questi servizi per conto delle persone, accade quindi che vi sono società che per assicurare uno standard di qualità possono chiedere l'integrazione alle persone trasportate; (verifica del quinto del costo della benzina dal sito del ministero dello sviluppo economico) Con una nota del 28 gennaio 2010 n. 12374, la regione ha specificato che per il calcolo dei chilometri da casa al centro dialisi, deve essere considerato il percorso più breve, salvo eccezioni documentate. Alcune ASL verificano i chilometri utilizzando i siti internet, il più usato è google maps: http://maps.google.it/ ma a nostro avviso può essere utilizzato anche tutto città: http://www.tuttocitta.it/. (I moduli standard per le richieste alle ASL - stampa quello necessario). Il contributo viene erogato anche per periodi in cui la persona cambia l'indirizzo abituale, ad esempio per la vacanza con dialisi. Hanno diritto ai contributi gli stranieri sia comunitari che extracomunitari residenti nella Regione Lazio in regola con la documentazione di soggiorno (leggi circolare 36652 del 2009). - - - - - Se la persona necessita dell’autolettiga, per i cittadini residenti viene erogato il rimborso totale del costo sostenuto per il trasporto, in questo caso oltre alla fattura occorre la certificazione preventiva del responsabile del centro dialisi sulla necessità di utilizzo dell’autolettiga. Alcune ASL hanno il servizio in proprio (vedi i servizi erogati dalle ASL del Lazio), e/o richiedono di ricevere il certificato prima dell’utilizzo dell’autolettiga per autorizzarne l’uso. La società può ricevere la delega della persona per incassare direttamente il contributo da parte della ASL. Hanno diritto ai contributi gli stranieri sia comunitari che extracomunitari residenti nella Regione Lazio in regola con la documentazione di soggiorno (leggi circolare 36652 del 2009).
Modalità di erogazione La delibera stabilisce che il contributo verrà assicurato dalle ASL con cadenza mensile, in quanto sono costi vivi e costanti nel tempo, (ma nessuna ASL rispetta questo tempo), su domanda dell'assistito corredata di idonea documentazione. La domanda deve essere presentata entro il 10 del mese successivo a quello relativo la richiesta. Domande pervenute oltre tale limite possono essere lavorate con ritardo. Il centro dialisi è tenuto a rilasciare il certificato mensile delle dialisi effettuate, entro il 5 del mese successivo a quello relativo della richiesta. Ai pazienti che versino in difficoltà economiche debitamente dimostrate la ASL competente è tenuta ad anticipare le spese necessarie per effettuare i viaggi, ma anche questa norma è stata disattesa dalle ASL. (I moduli standard per le richieste alle ASL - stampa quello necessario)
Dialisi vacanza il contributo viene erogato, senza autorizzazione preventiva della ASL, anche in caso di temporaneo soggiorno in altro domicilio con dialisi in un centro diverso dall'abituale, ad esempio per la dialisi vacanza. In questo caso occorre autocertificare nella richiesta il domicilio temporaneo ed allegare il certificato di presenza presenza del centro dialisi. Si può anche usufruire del servizio di trasporto collettivo. ATTENZIONE: proprio perché siete in vacanza, potrete trovare società che eseguono il servizio di trasporto collettivo senza accettare la delega per la ASL, e si fanno pagare direttamente dalla persona, verificate che la richiesta economica sia pari o quasi al contributo previsto dalla ASL, e occorre farsi rilasciare la fattura. La differenza tra quanto previsto dalla Dgr 1614/2011 e quanto pagato è a vostro carico. (I moduli standard per le richieste alle ASL - stampa quello necessario).
Come si richiedono e quali sono i Contributi spese per la dialisi domiciliare La Giunta Regionale del Lazio, con la delibera 1614 del 30 ottobre 2001 "Disposizioni normative per i soggetti affetti da nefropatie in trattamento dialitico" ha definito che ASL di residenza corrispondono: l'intero costo per l'installazione del preparatore per l'emodialisi, gli impianti elettrico e idrico nonché le relative opere murarie così concordate con il responsabile dell'Unità Operativa di Nefrologia e dialisi che effettua la terapia; un contributo annuo, rivalutabile in base al tasso di inflazione programmato (vedi tabella aggiornata PDF). Per la dialisi peritoneale domiciliare è corrisposto un contributo diversificato se si effettua la CAPD o l’APD (vedi tabella aggiornata PDF). Per l'anno 2011 il contributo è:
Il contributo è corrisposto sulla base di domanda dell'assistito corredata di certificazione del Centro dialisi attestante il trattamento domiciliare. Il contributo viene erogato in dodicesimi, secondo i mesi di trattamento certificati durante l'anno solare. Hanno diritto ai contributi gli stranieri sia comunitari che extracomunitari residenti nella Regione Lazio in regola con la documentazione di soggiorno (leggi circolare 36652 del 2009). Modalità di erogazione Le ASL sono tenute al rimborso con cadenza annuale, considerato che per i pazienti in analisi domiciliare i costi sono vivi. Ai pazienti che versino in difficoltà economiche debitamente dimostrate la ASL competente è tenuta ad anticipare le spese necessarie al trattamento domiciliare, ma anche questa norma è stata disattesa dalle ASL. (I moduli standard per le richieste alle ASL - stampa quello necessario)
La Giunta Regionale del Lazio, con la delibera 1614 del 30 ottobre 2001 "Disposizioni normative per i soggetti affetti da nefropatie in trattamento dialitico" ha definito che ai pazienti che temporaneamente usufruiscono di trattamenti dialitici ambulatoriali presso case di cura private non accreditate o di altre regioni o di altri stati o territorio navigante, viene riconosciuto il ricorso all'assistenza indiretta ed alla tariffa che la Regione Lazio applica sul proprio territorio. (I moduli standard per le richieste alle ASL - stampa quello necessario) |
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