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13 FEBBRAIO GIAPPONE UNA STARTUP DELLA MEIJI UNIVERSITY ALLEVA MAIALI PER FORNIRE, IN FUTURO, ORGANI DA TRAPIANTARE NELL’UOMO

 

Una nuova notizia di studi per superare la dialisi ed il trapianto come lo conosciamo oggi ci arriva dal Giappone.

Professor Hiroshi Nagashima

La startup PorMedTec ha annunciato la nascita di un maiale adatto allo "xenotrapianto", una tecnica in base al quale gli organi prelevati da animali di specie diversa vengono trapiantati nell'uomo.

L'azienda punta a iniziare gli studi clinici nel 2025 dopo aver confermato che gli organi animali siano sicuri.

Nel settembre 2023, l'azienda aveva ricevuto la fornitura di cellule di maiale sviluppate dall'azienda biotecnologica statunitense eGenesis (già conosciuta per gli studi e produzione di maiali geneticamente modificati) utilizzando la tecnologia di "editing del genoma" (modifica del genoma). Il sistema immunitario umano tende a non rigettare questo tipo di organi suini.

È già stato appurato che le scimmie alle quali erano stati trapiantati reni di maiale sviluppati da eGenesis sono riuscite a sopravvivere per circa due anni.

Hiroshi Nagashima, (professore dell'Università Meiji, nonché scienziato e fondatore della PorMedTec che da anni studia la possibilità di trapianti tra animali diversi), ha dichiarato: "Siamo finalmente giunti al via per l'attuazione degli xenotrapianti in Giappone".

Il primo obiettivo dell'azienda per l'applicazione clinica è il trapianto di rene, per il quale c'è una grave carenza di donatori.

Tuttavia, l'applicazione pratica degli xenotrapianti richiederà sia una maggiore comprensione dell'argomento da parte del pubblico, compresi i pazienti, sia la definizione di leggi e normative. (ICE TOKYO)

Fonte notizia: Nikkei, 13 febbraio 2024 Agenzia ICE in parentesi le note di redazione

 


 

15 SETTEMBRE CINA, CREATI I PRIMI RENI EMBRIONALI UMANIZZATI,

POTREBBE PORTARE IN UN FUTURO LONTANO AD UNA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEI TRAPIANTI DI ORGANI UMANI

 

Dei reni per metà umani sono stati fatti crescere in un maiale, è la prima volta che un organo ‘umanizzato’ riesce a svilupparsi all’interno di un’altra specie. Precedenti esperimenti da anni, erano riusciti a generare tessuti umani come sangue o muscoli.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell, è stato possibile grazie a embrioni-chimera (Organismo ibrido cellulare, nome derivante dal mostro della mitologia greca), che contenevano sia cellule di maiale che cellule umane, generati in laboratorio e poi trasferiti in animali che hanno fatto da madri surrogate.

Lo studio, guidato dal Guangzhou Institutes of Biomedicine and Health, Accademia Cinese delle Scienze, potrebbe portare in un futuro ancora lontano ad una tecnologia al servizio del trapianto di organi umani, ma nel frattempo potrà essere utile per capire meglio lo sviluppo degli organi umani e per sperimentare farmaci.

I ricercatori coordinati dal Professor Liangxue Lai, usando la tecnica Crispr (le forbici molecolari che tagliano e incollano il Dna), hanno modificato embrioni di maiale formati da una singola cellula eliminando due geni responsabili dello sviluppo dei reni.

Anche le cellule embrionali umane, ottenute a partire da cellule staminali, sono state modificate, inserendo geni che invece promuovono la proliferazione ed evitano l’auto-distruzione.

Gli embrioni-chimera sono stati inizialmente cresciuti in laboratorio, in modo da fornire le condizioni ottimali sia alle cellule umane che a quelle di maiale, che presentano esigenze diverse. Una volta trasferiti nelle madri surrogate. I ricercatori hanno trasferito 1.820 embrioni a 13 madri surrogate, sono stati estratti dopo 25 o 28 giorni, per valutare il loro sviluppo. I dati ottenuti da cinque embrioni-chimera hanno mostrato reni correttamente sviluppati, composti per il 50-60% da cellule umane, mentre il resto dell’embrione era costituito per la quasi totalità da cellule suine. Sono state trovate nell’animale qualche cellula umana ma nessuna nel sistema riproduttivo.

Secondo gli autori dello studio, il prossimo passo è ora permettere ai reni di svilupparsi ulteriormente e tentare un approccio simile anche con altri organi, come pancreas e cuore.

L’obiettivo a lungo termine è quello di ottimizzare questa tecnica per il trapianto di organi umani, ma i ricercatori riconoscono che si tratta di un lavoro complesso che potrebbe richiedere molti anni: far crescere un organo umanizzato completamente funzionale in un maiale, infatti, richiederebbe diversi passaggi aggiuntivi, perché gli organi sono composti da più tipi di cellule e tessuti.

Afferma Liangxue Lai. “Il nostro approccio migliora l’integrazione delle cellule umane nei tessuti riceventi e ci permette di coltivare organi umani nei maiali.”

 

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