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PERIODICO BIMESTRALE TECNICO SCIENTIFICO PROFESSIONALE

DELL'ASSOCIAZIONE MALATI DI RENI ONLUS

 

autorizzazione del tribunale di Roma n. 532  del 15 dicembre 2003

diffuso da Roma via Internet tramite il server Provider Aruba

anno 8° n. 6 novembre  dicembre  2011   

redatto  il 30 dicembre 2011

 

Direzione e redazione c/o U.O.C. di Nefrologia e Dialisi Ospedale S. Spirito,

lungotevere in Sassia, 1. Roma 00193 

Direttore Responsabile

Roberto Costanzi

in redazione

Marilina Lanzetta, Patrizia Pagano

La redazione si riserva l'esclusivo diritto di pubblicazione a propria insindacabile discrezione senza alcun preavviso ne autorizzazione. La collaborazione, a qualsiasi livello e e forma è gratuita salvo esplicito e scritto diverso accordo. Riproduzioni e citazioni sono lecite, purché si citi in forma completa la fonte. Manoscritti e foto non si restituiscono.

hanno collaborato in questo numero

Dottor Angelo Emanuele Catucci; Ernesta Rossi; Eleuterio Rossi; Paolo Rossi; Alfio Pittiglio;


Recessione, sì, ma non per tutti

Nel precedente TI INFORMO … mi ero cimentato con l’elenco dei “perché” siamo indignati. Pensavo di aver scritto tutto, ma, ormai, non ci sono più limiti a ciò che le nostre classi dirigenti sono capaci di architettare in dispregio totale ai sacrifici e all’austerità che ci vengono richiesti. Ecco la novità. Proprio mentre scrivevo quelle righe, il parlamentino regionale del Lazio, non trovava di meglio da fare che aumentare il numero dei politici cui riconoscere un vitalizio. Si tratta di tutti quegli assessori, non eletti consiglieri regionali, che sono stati chiamati “ad personam” a ricoprire l’incarico. Questa brillante decisione è contenuta nella legge finanziaria regionale, comprendente anche il bilancio previsionale per il 2012, che è stata approvata con 40 voti a favore e 21 contrari. La manovra vale 1,7 miliardi di euro, tra tagli alla spesa (1,4 miliardi) e maggiori entrate per 300 milioni di euro. Le entrate e le uscite del bilancio di previsione 2012 sono pari a 28 miliardi e 770 milioni di euro, in termini di competenza e in 36.556.032.644,38 euro in termini di cassa. Il disavanzo sanitario 2011 è stimato in 840 milioni di euro. La presenza di 14 assessori esterni aggraverà il bilancio non solo del costo dei relativi stipendi ma, grazie alla norma fatta passare nella finanziaria, anche con i vitalizi, “pensioni”, che, lo ricordiamo, fino a ieri non erano previsti per gli assessori “nominati”, ma non eletti, una stima della spesa è di un milione di euro l’anno.
Vedrete che, in Regione, continueranno a dirci che non si sono i soldi per le campagne di sensibilizzazione alla donazione degli organi, per la rete organizzativa dei trapianti, per i trasporti da e per i centri dialisi, magari anche per l’erogazione degli alimenti aproteici, (che faticosamente siamo riusciti a far riattivare e che ci aspettiamo possa essere nuovamente messa in discussione). Sicuramente sopporteremo un aumento delle imposte regionali, peraltro già annunciato, che andrà a sommarsi agli altri aggravi stabiliti dal governo nazionale. Continueremo ad indignarci ma anche a pagare e a subire una politica sempre più distante dalle esigenze dei cittadini, una politica che non si differenzia più dal colore e i cui provvedimenti, al mutare delle coalizioni, si assomigliano sempre più. Questa sì che è una sospensione della Democrazia.
Un sereno 2012 e buona lettura.

Roberto Costanzi

 

Regione Lazio: ripristinata l’erogazione degli alimenti aproteici

Da lunedì 28 novembre, le farmacie del Lazio hanno ripreso l’erogazione degli prodotti aproteici. Per ottenere questo risultato, sono stati necessari tre mesi di intensa attività, insieme a Cittadinanzattiva, anche se, a ben vedere, si è solo procrastinata la risoluzione del problema. Intanto, per due mesi, gli ammalati per i quali i prodotti erano necessari, si sono sobbarcati gli oneri dell’acquisto sostenendo un esborso di circa 240,00 euro ciascuno. La regione Lazio, senza bisogno di alcun intervento legislativo, ha ottenuto un risparmio di circa 730.000 euro. Cerchiamo di completare le informazioni fornendovi alcuni dati.
Uno degli ostacoli, (oltre alle rivendicazioni di Federfarma per i pagamenti alle farmacie), era l’aver superato il finanziamento previsto per il 2011, situazione che, dall’assessorato alle Politiche Sociali, è stata negata per tre mesi. Poi, con un comunicato stampa del 24 novembre, ecco l’ammissione: "… abbiamo già aumentato le risorse, portandole dai 3 milioni del 2010 ai 3,7 per il 2011, secondo le nostre proiezioni questo importo è assolutamente sufficiente. Infatti, sebbene per coprire l’intero fabbisogno del 2011 avremmo bisogno di 4,4 milioni di euro, il ritardo di tre mesi nelle rendicontazioni da parte di Federfarma farà comunque gravare le mensilità di ottobre, novembre e dicembre sulle risorse già previste per il 2012". A parte la poco felice citazione dei mesi di ottobre e novembre, pagati direttamente dagli interessati, sottolineiamo il fatto che il mese di dicembre 2011, viene, di fatto, finanziato con i fondi del 2012. Dal nuovo ministro della Salute, Renato Balduzzi, arrivano, però, buone notizie; egli infatti, in più occasioni, ha confermato ''Il proprio impegno al completamento dell'iter dei nuovi LEA, (Livelli Essenziali di Assistenza), al cui interno sono previste significative aperture verso il mondo della disabilità''. Tra cui l’erogazione degli alimenti aproteici. Seguiremo gli sviluppi.

 

LA FISTOLA E LA RONDINE

Pensando ho dedotto una affinità elettiva tra la fistola e la rondine:

la rondine tenendola in mano, se la stringi troppo forte soffoca e muore, se allenti troppo la presa scappa e vola via.

Alfio Pittiglio 2011

 

 

 

 

Ernesta, Eleuterio persone comuni

Ernesta, Eleuterio

Come ci è stato ripetuto tante volte, in Italia la donazione degli organi tra persone viventi è abbastanza infrequente. I dati ufficiali, con riferimento al 2010, parlano di 186 trapianti di rene da vivente, molto al di sotto di nazioni europee con popolazione simile alla nostra, (Inghilterra 1.026, Germania 665, Francia 283, Spagna 240). Un secondo dato ci ricorda che le donne donano più degli uomini, 69% contro il 31%.
Così abbiamo voluto raccontare la storia di Ernesta ed Eleuterio Rossi, due fratelli di Bagnoregio, che questa esperienza l’hanno vissuta.
Li incontriamo all’ospedale di Viterbo, dove, con grande scrupolo e diligenza, si sono recati per i controlli programmati. E’ Ernesta la prima a raccontare: “Noi veniamo da una famiglia numerosa con familiarità con la malattia renale; già mio padre aveva dei problemi, e, fin da allora, volevo donargli un mio rene, sentivo il bisogno di aiutare la famiglia”.
Eleuterio, più riflessivo, aggiunge: “Quando è stato scoperto che avevo la malattia, ho seguito tutte le terapie e con il tempo mi ero rassegnato al mio futuro in dialisi; così, quando è iniziata nel maggio 2008, ero tranquillo, mi ero anche preparato a cambiare lavoro: da operaio metalmeccanico a commerciante, per adeguarlo alle mie condizioni di salute”.
Entrambi avete una vostra vita familiare, che ci dite?
Ernesta: “Io ho 57 anni, sono sposata, 2 figli, 3 nipoti, il lavoro a casa non mi manca di certo. Dall’intervento di prelievo del rene non ho nessuna conseguenza, sono sempre attiva per tutto quanto c’è da fare.
Eleuterio: “Io ho 61 anni, sposato con 2 figli. Dopo il trapianto vivo normalmente, svolgo le attività giornaliere senza problemi.
Eluterio, quanto tempo sei rimasto in dialisi?
In dialisi sono rimasto per 8 mesi. Prima all’ospedale di Viterbo, poi mi sono avvicinato a casa passando all’ospedale di Montefiascone, entrambi gestiti dalla stessa èquipe sanitaria il cui responsabile è il Dr Sandro Feriozzi. A causa della malattia e per arrivare al trapianto ho tolto un rene. Nel periodo della dialisi mi hanno seguito con professionalità e mi sono trovato bene, era diventata una seconda famiglia, a forza di frequentarci, ci si conosce e ci si rispetta.
Eleuterio, quando tua sorella ti ha comunicato la sua decisione di donarti un rene che hai pensato?
Quando me lo ha detto, avevo già iniziato le visite mediche e le analisi per inserirmi in lista di attesa. In un primo momento, pensando alla sua famiglia, ho rifiutato, ma la sua determinazione e le rassicurazioni di medici ed infermieri, soprattutto Patrizia Galeotti che mi ha seguito passo passo, mi hanno fatto accettare.
Ernesta, la tua famiglia come ha preso la decisione?
Con preoccupazione, naturalmente. Tuttavia, la mia determinazione ad aiutare Eleuterio e le rassicurazioni che ci hanno trasmesso prima in nefrologia, poi al centro trapianti che non avrei avuto conseguenze dall’intervento, hanno convinto tutti. Donando il rene a mio fratello ho dato seguito alla mia volontà di aiutare la famiglia.
Ernesta, Insieme avete seguito tutto il percorso per arrivare agli interventi di donazione e trapianto, c’è un episodio che ti è rimasto impresso?
Ho vissuto tutto il periodo con tranquillità. Ricordo, però, la mattina dell’intervento, quando era tutto pronto e aspettavo di essere portata in sala operatoria: sicuramente quello è il momento che mi resterà impresso.
Eleuterio, dove è avvenuto l’intervento:
Al Policlinico Gemelli di Roma, il 20 gennaio 2009. Lei è stata operata dal professor Jacopo Romagnoli ed io dal professor Franco Citterio. Il decorso post operatorio è stato buono per entrambi e siamo tornati presto a casa.
Ernesta, in questi giorni si parla della tecnica dolce per il prelievo del rene con intervento in laparoscopia che, sembra, aiuti le persone a decidere per la donazione. Tu come sei stata operata?
Con l’incisione. Certo non averla sarebbe stato meglio, per una donna giovane sicuramente aiuta a decidere. Penso, però, che se si è convinti della donazione e se si hanno le rassicurazioni giuste non credo sia il tipo di intervento a condizionare la decisione.
Ernesta, un’ultima domanda, le donne donano più degli uomini, ti senti una eroina?
Assolutamente No. L’ho fatto e lo rifarei, ero e resto una donna normale, forse doniamo di più proprio perché siamo donne.
Il tempo è volato dialogando; dopo le foto di rito, ci salutiamo. Li vedo allontanarsi uno affianco all’altra e si capisce quanta unione c’è tra di loro.

Roberto Costanzi
Paolo Rossi

 

 

Roma: nuova sede operativa dell’associazione

Grazie all’ospitalità del Comitato di quartiere del Quarticciolo e al suo presidente Umberto De Felice, la nostra Associazione ha una nuova sede operativa, in Via Castore Durante n. 10, vicino al capolinea del tram 14, facilmente raggiungibile dalla Stazione Termini, dove si trova l’altro capolinea. All’interno dei locali operano altre associazioni con le quali stiamo cercando di organizzare delle forme di collaborazione. L’ampia sede, oltre alla nostra stanza dedicata, ha una sala riunioni molto grande.
Non siamo ancora organizzati per una presenza costante, pertanto, per incontrarci è necessario telefonare al numero 3291665932, e fissare un appuntamento.

 

 

 

 

ASL RM H: nuovo centro dialisi all’ospedale di Anzio

Un momento della cerimonia di inaugurazione

Dopo oltre 30 anni di attività, il vecchio centro dialisi dell’ospedale di Anzio ha chiuso i battenti. La struttura, oramai, mostrava tutti i segni del tempo. Al suo posto il nuovo centro dialisi realizzato al padiglione Faina, completato dopo decenni dall’inizio dei lavori. I nuovi locali della UOC di Nefrologia e dialisi sono ubicati nello stesso piano; nel primo corridoio vi è la sala emodialisi con 16 posti, una sala contumaciale, una per HBsAg positivi e una per le urgenze, gli spogliatoi con i bagni e altri locali di servizio.

In un secondo corridoio è sistemato il Day Hospital di nefrologia con 2 posti, la sala per l’addestramento della dialisi peritoneale con due posti attrezzati, 4 ambulatori che vanno dalla pre dialisi al post trapianto, gli studi medici ed infermieristici.

uno scorcio della sala emodialisi

Vi è inoltre una sala d’aspetto situata all’ingresso dei locali. Completano la struttura i 3 posti letto di nefrologia operanti da anni.
Decisamente soddisfatti il responsabile della UOC, Dr Franco Della Grotta, e tutto il personale, che hanno seguito per anni l’iter della nuova struttura.
Il 19 dicembre i nuovi locali sono stati inaugurati alla presenza del Direttore Generale della ASL RM H, Dr Alessandro Cipolla, del Direttore Sanitario Dr Amedeo Cicogna, del Sindaco di Anzio Luciano Bruschini e del Sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta.

 

 

 

 

 

 

Rivalutazione annuale contributo dialisi domiciliare

Per quanti si sottopongono alla dialisi domiciliare, riportiamo il calcolo per l’importo 2011 che le ASL devono erogare. Ricordiamo che, secondo la DGR 1614/2001, l’importo deve essere annualmente rivalutato secondo l’indice di inflazione programmato. Vi ricordiamo altresì, che è ancora in vigore il Bonus Energia, e che per quanti effettuano la emodialisi domiciliare e hanno il contratto per l’utenza idrica con l’ACEA, c’è un ulteriore Bonus.

2011

1,5 Dpef 18/06/2008

Emodialisi

APD

Dialisi Peritoneale Automatizzata

CAPD

Dialisi Peritoneale Manuale

   

€ 910,60

€ 607,00

€ 455,00

 

Striscia la Notizia al Valmontone Hospital per la dialisi

L'intervista

L’Associazione, da anni, si occupa delle vicissitudini della mancata apertura del centro dialisi presso l’ospedale di Valmontone. Della vicenda, questa volta, si è addirittura interessata la famosa trasmissione “Striscia la Notizia”. La loro attenzione è stata richiesta dalla figlia di una persona che, residente nella cittadina, per sottoporsi a dialisi, è costretta a recarsi lontano da casa. Tutto ciò perché gli annunci di una imminente messa in funzione del centro dialisi vengono puntualmente disattesi. Facciamo un breve sunto degli avvenimenti. Il Valmontone Hospital è una gestione sperimentale pubblico-privata del Presidio Ospedaliero di Valmontone. A tale scopo, nel 2005, fu costituita una società formata da capitale pubblico (20% Asl Roma G, 31% Comune di Valmontone) - che portò in dote la struttura del vecchio ospedale cittadino, chiuso da anni e privato (49% Magis Hospital, scelta con l’evidenza pubblica). Il progetto della struttura prevede, tra l’altro, 12 posti per l’emodialisi, quale Unità di Dialisi Decentrata dell’ospedale di Colleferro. Il Valmontone Hospital fu inaugurato, centro dialisi compreso, il 17 settembre 2006, dall’allora Assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia, dal Direttore Generale della ASL Roma G e da tutte le autorità locali. La cerimonia avvenne sotto una pioggia torrenziale e, in quanto «bagnata», nelle dichiarazioni delle autorità intervenute – ritenuta “fortunata”.
Qui si potrebbe mettere un punto. Infatti, dal 2006, nulla è più accaduto. Le alterne vicende della politica regionale e la cieca burocrazia, hanno prodotto come risultato il fatto che il centro non venisse mai aperto. A tutt’oggi, i circa 20 pazienti che potrebbero essere trattati nella struttura, sono costretti a recarsi in centri molto distanti, perfino nella provincia di Frosinone. Così Jimmy Ghione, la mattina del 16 novembre si è presentato in ospedale. Per prima cosa la troupe ha filmato le attuali condizioni del centro dialisi, indugiando sui cartelli che lo indicano e ne segnalano la presenza. Poi è seguita l’intervista al Direttore Generale dell’ospedale, Dr Gianfranco Trionfera, che ha ribadito la propria volontà di arrivare alla soluzione della questione. Per concludere, sono seguite le dichiarazioni dei rappresentanti dell’Associazione e della persona che aveva fatto la segnalazione. La notizia è finita anche su un settimanale locale, provocando le reazioni delle autorità. Il Sindaco di Valmontone, Egidio Calvano, il 24 novembre ha dichiarato che ora, nell’ambito degli interventi sanitari, il prossimo obiettivo dell’Amministrazione comunale sarà quello di garantire l’apertura, in tempo brevi, del Servizio di dialisi al “Valmontone Hospital”. «Il servizio di “Striscia la notizia” della scorsa settimana ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che da tempo stiamo seguendo - ha detto il sindaco – E’ tutto pronto, anche i macchinari sono stati da mesi installati. Quello che manca è l’accreditamento da parte della Regione, e su questo stiamo lavorando, per assicurare un servizio importante a tanti cittadini che, oggi, sono costretti a sobbarcarsi trasferte gravose per le loro condizioni di salute». Per la cronaca il servizio è andato in onda il 9 dicembre.

 

Il certificato medico: deontologia e diritto.

I certificati dei giorni presenza nel centro dialisi

Dr Angelo Emanuele Catucci

Il certificato medico è la prestazione di carattere medico legale più comune della medicina clinica e perciò è necessario che chi la svolge abbia una chiara conoscenza del valore giuridico della certificazione e ancor prima degli aspetti giuridici propri del rapporto medico-paziente.
Rapporto che è di tipo contrattuale, con le conseguenze che da ciò derivano per quanto inerente agli obblighi del sanitario e ai diritti del paziente. Il medico nella sua attività pratica si pone, infatti, finalità di ordine diagnostico a fini terapeutici, ma nel caso della certificazione proprio per la sua finalità medico-legale non è la sofferenza del paziente in sé considerata ad essere oggetto di osservazione, ma piuttosto l'uomo come persona depositaria di diritti e di doveri, soggetto ed oggetto ad un tempo della norma giuridica. Il medico non può rifiutarsi di rilasciare al paziente certificati relativi al suo stato di salute. Ovviamente il medico può e deve rifiutarsi di certificare fatti che egli non abbia costatato personalmente o che non siano supportati da riscontri oggettivi e altrettanto ovviamente il medico deve rifiutarsi di certificare fatti che egli sa non corrispondenti al vero.
Definizione. “Testimonianza scritta su fatti e comportamenti tecnicamente apprezzabili e valutabili, la cui dimostrazione può produrre affermazione di particolari diritti soggettivi previsti dalle leggi, ovvero, determinare particolare conseguenze a carico dell'individuo e della società aventi rilevanza giuridica e/o amministrativa”.
Ogni medico abilitato all'esercizio della professione e iscritto all'albo può rilasciare una certificazione.
Natura giuridica della certificazione. In base a quanto stabilisce l’art 357 c.p. acquistano la qualifica di pubblico ufficiale gli impiegati dello Stato o di altro ente o istituto pubblico o ogni altra persona, sebbene non dipendente dallo Stato, che eserciti una funzione pubblica. Con integrazioni successive è stato stabilito che ciò che caratterizza questo ruolo è quello di avere poteri autoritativi e certificativi.
Perciò acquistano la qualifica di pubblico ufficiale i consulenti tecnici o periti d'ufficio, il direttore sanitario dell'ospedale, i medici e gli odontoiatri ospedalieri o gli universitari nell'esercizio delle loro funzioni; medici preposti alla pubblica amministrazione, qualsiasi altro medico che presta la propria attività come dipendente, sebbene non di ruolo, della struttura pubblica; i medici INPS e INAIL; il medico specialista ambulatoriale nell'espletamento della sua attività di diagnosi e di prescrizione di prestazioni farmaceutiche ed ospedaliere; anche il medico libero professionista che presti la sua opera presso case di cura convenzionate; i medici della Polizia di Stato.
Ne deriva che chi attesta, certificandola, la presenza di un soggetto presso un Centro di Diagnosi e/o Cura (come un Centro Dialisi, così come previsto dalla DGR 1614/2001) ha il ruolo di un Pubblico Ufficiale che testimonia per iscritto (secondo una norma contrattuale ad elevato contenuto giuridico) un certo fatto (la Cura) occorso ad un Paziente in un dato tempo. Se di interesse, potranno seguire considerazioni sugli articoli di Legge contenuti nei Codici Penale e Civile che individuano e sanzionano le false o difformi attestazioni in ambito certificativo.

Dr Angelo Emanuele Catucci
Direttore SC Medicina Interna e Nefrologia
Ospedale Regina Apostolorum Albano Laziale

 

Pranzo di Natale a Monte San Biagio

Un momento della festa

Anche quest’anno al centro dialisi di Monte San Biagio, UDD dell’ospedale di Formia, si è voluto festeggiare il Natale. Il 18 dicembre, la giornata è iniziata con la Santa Messa, celebrata presso il Centro Dialisi da don Emanule, giovane parroco di Monte San Biagio. Le offerte raccolte sono state destinate alla Parrocchia che le utilizzerà per opere caritatevoli. Poi, tutti a pranzo, presso il Ristorante “Da Gianni Il Salernitano” a Monte San Biagio. Menù misto di carne, pesce ecc.ecc,. musica, karaoke a volontà. Grande partecipazione di pazienti, familiari, infermieri, medici e proprietà. Parecchi, poi, si sono cimentati con il canto specialmente il dr Giancarlo Celaia, che si è esibito in numerosi pezzi classici di canzoni italiane. L’associazione è stata invitata alla festa ed ha partecipato con Leonardo Traina, componente del direttivo, e che usufruisce del centro durante il periodo estivo. Traina ha portato il suo saluto e gli auguri dell’associazione. Ha partecipato alla giornata il Dr Massimo Moscoloni, da poco pensionato, responsabile della nefrologia dell’ospedale di Formia. Animatore della giornata il Dr Guido Baldinelli.

 

Mi Manca L’Aria

Il dolore per la morte di una persona amata e la possibilità di trovare un barlume di speranza nella donazione degli organi. “Mi manca l’aria“, della ventiseienne Selenia Orzella, edito da Aliberti, Euro 13,00, è un viaggio intenso e commovente ispirato dalla drammatica vicenda personale dell’autrice. Un inno alla generosità, alla speranza, alla caparbietà come unici punti d’appoggio a cui sostenersi per risollevarsi dal baratro della sofferenza. Quella profonda che colpisce quando si perde un genitore, ma che comunque riesce a trasformarsi in forza, quando la si canalizza in un atto d’amore e di grande altruismo come la donazione degli organi. «L’amore, l’amicizia, la generosità verso il prossimo sono le uniche chiavi per uscire dal tunnel» ha dichiarato la scrittrice tarantina che ha voluto legare il suo romanzo al F.I.R.E., Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia.

 


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