chiude l'ospedale San Giacomo

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CHIUSO L’OSPEDALE SAN GIACOMO AL CENTRO DI ROMA;

NEFROLOGIA TRASFERITA DEFINITIVAMENTE AL POLICLINICO CASILINO

TUTTA LA VICENDA - GLI ATTI

 

2 MAGGIO 2013 Alla scadenza triennale della convenzione tra RM A e RM B, la RM B non ha inteso rinnovarla, quindi la ASL RM A al fine di garantire l'assistenza nefrologica e la continuità delle 2 UDD Pubblico-Privato, ha stipulato una nuova convenzione con l'Azienda Ospedaliera S. Andrea. (leggi la delibera)

 

19 AGOSTO 2010 Ratificata dalla ASL RM A la convenzione con la ASL RM B per la collaborazione interaziendale nell'area di Nefrologia e Dialisi, periodo 1/1/2010 - 1/1/2013. (leggi la delibera)

 

25 GIUGNO 2010 ASL ROMA B convenzione tra la ASL RM B e la ASL RM A per la collaborazione interaziendale dell'area di Nefrologia e Dialisi, periodo 1/1/2010 - 1/1/2013 (leggi la delibera)

 

30 DICEMBRE 2009 ASL ROMA B Trasferimento della UOC di Nefrologia e Dialisi dell'ex ospedale S. Giacomo dal predidio S. Eugenio ASL RM C presso l'osp. Policlinico Casilino (leggi la delibera)

 

29 DICEMBRE 2009 Sembra aver trovato la definitiva collocazione l’UOC di Nefrologia e Dialisi dell’ex Ospedale San Giacomo. Dopo il fallito tentativo di creare una seconda struttura pubblica presso la ASL RM C, con il decreto del Commissario Straordinario Prof. Elio Guzzanti n. 89 del 23/12/2009 l’UOC è stata trasferita al presidio del Policlinico Casilino, struttura nefrologica Pubblico-Privato già operante nel territorio della ASL RM B. Nel decreto si legge che l’UOC conserva i ruoli di Centro regionale di riferimento per la dialisi peritoneale e Centro regionale di riferimento della ASL RM A, così come previsto dal Piano nefrologico regionale (DGR 619/98, che con questo atto è stata modificata). Nello stesso decreto, per motivare il trasferimento, si legge che la ASL RM C con la UOC di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Sant’Eugenio è in grado di garantire il soddisfacimento del fabbisogno assistenziale dei pazienti nefropatici nel territorio di propria competenza. Dell’atto non è stata informata la Commissione regionale di vigilanza sull’emodialisi che nel mese di luglio scorso, su incarico della direzione regionale ha elaborato una proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera.

(leggi il decreto)

 

29 GENNAIO 2009 Comunicato stampa congiunto ANED Lazio e Associazione Malati di Reni e la nota del Commissario Straordinario della ASL RM C Dr. Bruno Pastore, relativi all'articolo pubblicato sul quotidiano Il Giornale cronaca di Roma del 28 gennaio dal titolo "Dializzati l'odissea degli "orfani" del San Giacomo" a firma Roberta Floris.

(l'articolo de Il Giornale) (il nostro comunicato stampa ) (la nota del Commissario Straordinario ASL RM C)

24 GENNAIO 2009 Il San Giacomo resta di proprietà pubblica vincolato a fini socio-sanitari ed assistenziali. Con un articolo inserito nella legge finanziaria regionale approvata il 24 dicembre, si sancisce il futuro della struttura dell'ex San Giacomo (la legge)

27 dicembre 2008 Stefano Pompili Direttore Sanitario della ASL RM A, intervistato da Paola Aristodemo per la rubrica Sportello Salute del TGR Lazio, ha dichiarato che nell’ambito del progetto in studio alla Regione Lazio per il riutilizzo dell’ospedale San Giacomo come presidio territoriale, si prevede la riapertura del centro dialisi.

13 dicembre 2008 pubblicata la determinazione del Direttore del 5 novembre 2008 n. 3805 "Decreto del Presidente, in qualità di Commissario ad Acta n. 35 del 17 ottobre 2008, avente ad oggetto: “Trasferimento delle attività e del personale delle equipe dal Presidio S. Giacomo presso altre Aziende Sanitarie per effetto della chiusura del suddetto Presidio Ospedaliero ai sensi del decreto commissariale n. 8 del 3 settembre 2008”. Presa atto dei provvedimenti di trasferimento adottati dai direttori generali delle Aziende interessate." (la determina)

 

21 novembre 2008 pubblicato il decreto n. 37 del 7 novembre per l'istituzione del poliambulatorio di via Canova, 19 in funzione dal 15 novembre. (il decreto)

 

12 novembre 2008 copia della deliberazione del Commissario Straordinario della ASL RM C n. 1110 del 4 novembre 2008 "Presa atto trasferimento temporaneo attività e personale dell'ospedale San Giacomo in esito alla chiusura del nosocomio. Recepimento determinazioni Regione Lazio e Azienda USL RM A (la determina)
 

7 novembre 2008 pubblicati i decreti del Commissario Straordinario in merito al trasferimento e la mobilità delle equipes e del personale:

(scarica) Decreto n. 35 del 17 settembre Nefrologia trasferita all'Ospedale Sant'Eugenio con 1 dirigente, 5 medici, 2 ausiliari, 24 infermieri, 1 OTA;

(scarica) Decreto n. 36 del 17 settembre possibilità di mobilità : 6 medici nefrologi per la ASL RM B, 13 infermieri per la dialisi al San Camillo.

 

5 novembre 2008 ASL RM A delibera 1292, proposta di convenzione con la ASL RM C per l'attività del centro di riferimento di nefrologia e dialisi (la delibera)

 

4 novembre 2008 Proposta di legge regionale n. 418, adottata con deliberazione della Giunta regionale n. 803 del 31 ottobre 2008, concernente: Destinazione ad uso pubblico del complesso immobiliare denominato «Presidio Ospedaliero S. Giacomo» di Roma. (testo del DDL)

 

3 novembre 2008 dal primo novembre la nefrologia è trasferita all'ospedale Sant'Eugenio, siamo nella attesa di conoscere gli atti formali del trasferimento

 

29 ottobre 2008 - .... Anche per il reparto di nefrologia e per i circa 90 pazienti sottoposti a dialisi, è stata individuata una soluzione concordata con i pazienti stessi. Oggi, infatti, una loro delegazione, insieme al primario Armando Filippini e ai tecnici della Regione, della Asl Rm A e della Asl Rm C, ha effettuato un sopralluogo nella nuova sede del Sant’Eugenio dove, secondo il piano, sarà a breve trasferito il reparto che, insieme all’unità di alto profilo e già operativa in quell’ospedale, darà vita ad un polo d’eccellenza per la nefrologia e la dialisi....... (tratto dal Comunicato Stampa della Regione Lazio)
 

21 ottobre proposta di legge regionale n. 413 da parte dei consiglieri Robirotta, Pallone, Cicchetti (di minoranza) per la destinazione pubblica dei complessi ospedalieri S. Giacomo e Forlanini (testo del DDL) 

 

20 ottobre proposta di legge regionale n. 412 da parte dei consiglieri D'Amato, Carapella, Canali, Mariani, Fontana, Foschi (di maggioranza) per la destinazione pubblica del complesso ospedaliero S. Giacomo (testo del DDL) 

 

15 ottobre l'Associazione Nazionale Dialisi Peritoneale (ANDiP) da la disponibilità per quanti in terapia domiciliare al San Giacomo hanno bisogno di ulteriori informazioni sulle strutture romane ed altro ancora (testo della lettera)

 

14 ottobre il Senatore Lionello Cosentino visita l'UOC di nefrologia e dialisi dell'ospedale Sant'Eugenio "... condivido le preoccupazioni e le proposte delle Associazioni ... (testo del comunicato stampa)

 

13 ottobre la chiusura dell'ospedale di avvicina, dove andranno a far dialisi i pazienti in emodialisi? lo abbiamo chiesto alla ASL RM A che ha predisposto un piano esecutivo, ma a quanto sembra non ancora comunicato agli ineteressati

(testo della richiesta)

 

10 ottobre giungono notizie sempre più scioccanti nel silenzio ufficiale della Regione Lazio, l'Associazione Malati di Reni e L'ANED Regionale chiedono una audizione in Commissione Sanità (testo della richiesta)

 

6 ottobre l'Associazione Malati di Reni e L'ANED Regionale scrivono al Commissario Straordinario della ASL RM C Dr. Bruno Pastore, che dovrà applicare la decisione, per ribadire la necessità di garantire la "dignità" di tutti i pazienti in cura e l'autonomia delle due equipe sanitarie (testo della lettera)

 

6 ottobre - alcune Organizzazioni Sindacali firmano l'accordo con la Regione per la chiusura dell'ospedale, nefrologia e dialisi all'Ospedale Sant'Eugenio ASL RM C

 

2 ottobre - Comunicato Stampa: a seguito delle continue riunioni che avvengono presso la Presidenza di Giunta Regionale l'Associazione Malati di Reni e l'ANED Lazio, non convocate, rispondono (testo del comunicato)

 

29 settembre: L'onorevole Aldo Di Biagio presenta, l'annunciata, interrogazione a risposta scritta al ministro Sacconi sulla chiusura dell'ospedale (testo dell'interrogazione)

26 settembre ore 10,00 Secondo incontro con il Dr. Maurizio Pucci e tutte le parti interessate alla vicenda della Nefrologia e dialisi (Direttore Generale ASL RM A, direttore dell'UOC, Sindacati, Presidente Primo Municipio, Associazioni). Nella riunione la ASL RM A ha proposto il trasferimento della UOC presso l'ospedale S. Eugenio, e l'integrazione con l'attuale UOC, mentre per il pazienti in trattamento emodialitico la ripartizione tra i centri dialisi privati del territorio, in sostanza lo smembramento della UOC del San Giacomo e la distruzione di quanto si sta costruendo al S. Eugenio. L'Associazione Malati di Reni e l'ANED regionale hanno chiesto l'intervento della direzione della ASL RM C, che ha affermato di non essere a conoscenza della proposta, ma che se gli verrà ordinato lo eseguirà. Dopo aver contestato la proposta della ASL RM A, le associazioni e ha loro volta hanno riproposto il trasferimento in blocco della UOC presso l'ospedale S. Filippo Neri dove non vi è la nefrologia e situato in una zona di Roma scoperta dalla nefrologia, hanno comunque comunicato che non aderiranno alla proposta, e che la Regione Lazio si deve assumere la responsabilità delle decisioni. Il Dr. Pucci ha preso atto delle divergenze e ha dichiarato di  riconvocarci nei prossimi giorni.

 

24 settembre: Marrazzo: «Andrò al San Giacomo».«Ho dato la mia disponibilità, ora è solo questione di organizzare i tempi, di aspettare la trattativa tra Montino e i sindacati», ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ai microfoni di Radio Radio.

 

24 settembre ore 10,00 incontro con il Dr. Maurizio Pucci del dipartimento istituzionale della Presidenza della Giunta Regionale, appuntamento scaturito dalle nostre lettere. Il Dr. Pucci ha ribadito la decisione di chiudere l'ospedale così come stabilito, si impegna, dopo che abbiamo ribadito la nostra contrarietà ed esposto le nostre ragioni e i problemi pratici che si creeranno dal primo ottobre prossimo, a riconvocarci nei prossimi giorni dopo gli incontri con le organizzazioni sindacali, L'Associazione ha recepito la disponibilità della Regione, ma ha chiesto che sia assicurata l'assistenza ai pazienti, e quindi l'acquisto del materiale necessario per la dialisi fino a quando non ci sarà un vero piano di trasferimento dell'UOC di Nefrologia e dialisi.

 

23 Settembre: Maurizio Sacconi ministro della Salute "Sono pronto ad andare a spiegare ai cittadini del Lazio perché si chiude l'ospedale San Giacomo». Facendo un discorso più generale Sacconi ha confermato: «Bisogna chiudere gli ospedali marginali, sono un pericolo per i cittadini»

 

22 settembre ore 14,00 aula di Malta ospedale S. Giacomo affollato incontro con l'On. Furio Colombo e consiglieri comunali e del I municipio, dove si sono decise nuove iniziative ed invitato il Presidente Marrazzo, con fax, ad un incontro da tenersi nell'ospedale, nell'incontro abbiamo annunciato la presentazione di una interrogazione parlamentare sulla nefrologia da parte dell'On. Aldo Di Biagio. (foto)

18 settembre il Consigliere Regionale Bruno Prestagiovanni presenta una interrogazione regionale sulla destinazione del reparto di Nefrologia e Dialisi del San Giacomo presso il Sant'Eugenio, (testo dell'interrogazione)

 

15 settembre in serata il Consiglio Comunale di Roma ha approvato, con 31 voti favorevoli, una mozione contro la chiusura dell'Ospedale San Giacomo. (il testo della mozione)

15 settembre alle ore 11,30 audizione dell'associazione, insieme all'associazione Tridente in Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Lazio. Per la prima volta è stato possibile esporre le problematiche e le richieste all'attenzione dell'istituzione regionale. Il Presidente della Commissione Sanità ha preso l'impegno di riportare le problematiche al Presidente della Giunta Regionale. All'audizione ha partecipato un folto gruppo di pazienti in cura al San Giacomo. Al termine dell'audizione il Presidente della Commissione Sanità On. Luigi Canali ha rilasciato la dichiarazione stampa: ''Sono favorevole alla richiesta, avanzata dal delegato del sindaco di Roma presente alla audizione, di un incontro in tempi brevi fra regione e comune per studiare modalità e tempi del trasferimento delle unità operative dell'ospedale San Giacomo. Chiederò (al Presidente della Giunta Regionale ndr) che le equipe mediche operanti nel San Giacomo vengano trasferite in blocco nelle altre strutture cittadine per non disperdere il patrimonio di professionalità acquisito in tutti questi anni''.

(foto della delegazione)

 

15 settembre deliberazione della ASL Roma A n. 1082 "Cessazione dell'attività sanitaria del presidio ospedaliero S. Giacomo. Approvazione piano operativo" La deliberazione propone il ricollocamento della nefrologia in un presidio ospedaliero nel territorio della ASL RM A (S. Giovanni o Policlinico Umberto I) e la possibilità di attivare una sezione di dialisi presso il Nuovo Regina Margherita. (scarica la deliberazione)

 

Il 9 settembre si è tenuta una affollata conferenza presso il centro Roma Incontri di via Alibert organizzata dall'associazione Tridente, residenti e commercianti del centro storico, "Salviamo il San Giacomo Missione Impossibile", dove alla presenza di consiglieri comunali e regionali, il presidente del primo Municipio, è esplosa la rabbia di operatori, residenti, e pazienti che utilizzano l'ospedale, Nell'intervento Costanzi ha ribadito, che nel momento della chiusura, dovrà essere garantita la continuità assistenziale dei pazienti nefropatici, sia in cura al San Giacomo, che in tutto il territorio della ASL, quindi l'Unità Operativa non dovrà essere ne smembrata ne assimilata in altre strutture, ma dovunque andrà dovrà restare al servizio della ASL Roma A quale Centro di Riferimento Regionale. (foto 1)  (foto 2)

 

Il 5 settembre, nuova lettera al Presidente della Giunta Regionale e al Direttore Generale della ASL RM A, ovviamente, senza risposta. (la lettera)

 

Il 3 settembre si è tenuta la manifestazione sotto il Campidoglio e una delegazione di lavoratori con il segretario Roberto Costanzi è stata ricevuta dai componenti della Commissione comunale per le Politiche della Salute, che hanno sottoscritto la richiesta di un Consiglio Comunale straordinario. Nell'incertezza del futuro abbiamo preparato un fax da inviare, da parte di quanti utilizzano la nefrologia e la dialisi del San Giacomo al Presidente Marrazzo. Nei prossimi giorni altri appuntamenti ci aspettano, nella attesa del fatidico 31 ottobre data prevista per la chiusura. (scarica fax da inviare) (foto manifestazione).

 

il 1/2 settembre partecipazione dell'associazione all'assemblea permanente dei lavoratori dell'ospedale, alla quale hanno partecipato rappresentanti del Sindaco di Roma, e della Giunta Comunale

 

14 agosto pubblicata la legge regionale n. 14 del 11 agosto che all'articolo 1 comma 66 decreta la chiusura dell'ospedale (scarica la legge 14)

 

3 agosto Le notizia sulla chiusura dell’attività ospedaliera dell’ospedale S. Giacomo, al centro di Roma sono sempre più insistenti, tanto che si comincia a parlare di documenti predisposti e discussione all’interno della Giunta Regionale del Lazio.

Ma chi fa questi calcoli, al solo scopo di risparmiare soldi e risanare il debito sanitario regionale, non calcola le conseguenze di quanto dispone, ovvero, non propone soluzioni alternative ai cittadini che quell’ospedale lo utilizzano.

All’interno dell’ospedale San Giacomo è attiva l’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi, Centro di Riferimento Regionale, attiva dal 1977 con un centro dialisi di 16 posti dove effettuano la terapia circa 50 pazienti e altri 30 effettuano la dialisi peritoneale domiciliare. Inoltre, è attiva la degenza nefrologica autonoma con 11 posti letto, e dall’ospedale dipendono altre due centri dialisi decentrati situati in strutture private convenzionate, inoltre presso la nefrologia sono in cura pazienti trapiantati di rene ed è attivo l’ambulatorio nefrologico. La degenza nefrologica dell’ospedale San Giacomo è l’unica del centro di Roma, infatti, ne il San Giovanni, ne il Santo Spirito, ne il Sant’Eugenio, ne tantomeno il Celio ospedale militare, dove sono attive delle Unità Operative di Nefrologia hanno a disposizione la degenza nefrologica autonoma, mentre tutti insieme non si arriva a 10 i posti letto di degenza nefrologica attivi al San Camillo, Policlinico Umberto I, Fatebenefratelli, l’unica degenza è all’ospedale Sandro Pertini con 8 posti letto. Dove finiranno, alla chiusura dell’ospedale i pazienti in cura al San Giacomo? Preso atto che non si parla più del nuovo ospedale della Bufalotta, (ma forse non se ne è mai parlato seriamente) e non avendo letto di ampliamenti e realizzazioni di nuovi posti dialisi e posti di degenza, dobbiamo supporre che i pazienti in cura al San Giacomo, verranno “smistati”, per quanto riguarda l’emodialisi in strutture private accreditate o convenzionate, per quanto riguarda la dialisi peritoneale negli ospedali della capitale che la effettuano, (tra questi non ci sono il Sant’Eugenio e il San Giovanni). E per quanti avranno bisogno di essere ricoverati in nefrologia, varrà il principio del “si arrangi chi può” con la ricerca di un posto letto. Il tutto, mentre le malattie renali sono in aumento, e una adeguata prevenzione e la possibilità di cura creerebbero da sole un risparmio evitando a tante persone, soprattutto anziane con pluripatologie di arrivare alla terapia dialitica, e contemporaneamente la regione predipone delle linee guida per l’assistenza dei trapiantati renali presso i reparti di nefrologia (mentre li chiude). L’associazione Malati di Reni, è preoccupata per le notizie che si leggono e farà di tutto per salvare l’attività nefrologica ospedaliera pubblica al centro di Roma. Non si può prevedere di chiudere delle strutture, senza che si diano contemporaneamente delle soluzioni alternative. Sosterremo, tra l’altro, tutte le iniziative che verranno prese dai cittadini interessati. Non resteremo a guardare.

(scarica le lettere a: Presidente Giunta Regionale, D.G. ASL RM A, Sindaco di Roma,  Presidente 1° Primo Municipio)

 
 

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