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ultimo aggiornamento 11/02/2024

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In attesa del DECRETO Indizione della «Giornata per la donazione degli organi»

 


 

 

12 FEBBRAIO FRANCESCA RACCONTA LA SUA STORIA DI TRAPIANTATA CHE HA CONOSCIUTO LA FAMIGLIA DEL DONATORE

 

Francesca racconta la sua storia del trapianto rene - pancreas, ha conosciuto la famiglia del secondo donatore. Una storia bella di vita e solidarietà

Ricordiamo sempre che i migliori testimonial della donazione siamo noi.

klicca sull'immagine per vedere il video

 

 


 

27 GENNAIO CIVITA CASTELLANA 50 ANNI DELL’AIDO, L’ASSOCIAZIONE OSPITE INSIEME ALLE ASSOCIAZIONI DEL TAVOLO DELLA ASL DI VITERBO

 

Sabato 27 l’AIDO ha festeggiato i suoi 50 anni presso la sala conferenze della Curia della Diocesi a Civita Castellana sezione comunale “Rosaria Lombardi” insieme alle associazioni del tavolo “Donazione Educazione alla Salute”, (Ass. Malati di Reni, ADMO, AVIS, AIDO) per la sensibilizzazione alla donazione degli organi, tessuti e sangue.

Una iniziativa molto interessante dove si è parlato di donazione e trapianto, insieme alla dottoressa Teresa Riccini coordinatrice locale dei trapianti della ASL e con testimonianze dirette.

Per l’associazione Malati di Reni ha partecipato la socia Rita Parsi.

 


 

24 GENNAIO ROMA STATI GENERALI DELLA RETE TRAPIANTOLOGICA ITALIANA PRESENTATI I DATI NAZIONALI DELLE DONAZIONI E TRAPIANTI

 

l'Associazione Malati di Reni con Roberto Costanzi e Leonardo Loche e l'ASNET Sardegna ci sono per ascoltare e intrattenere rapporti con tante persone che si conoscono.

In apertura degli Stati Generali della Rete Trapiantologica Italina, sono stati presentati i dati delle donazioni e trapianti 2023 aumentati rispetto all’anno precedente

Per le donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule il 2023 è stato senza precedenti: nell’anno da poco concluso l’attività della Rete trapiantologica italiana ha ottenuto in tutti gli indicatori i migliori risultati.

Per la prima volta le donazioni di organi hanno superato quota duemila, attestandosi a 2.042 (+11,6%), mentre i trapianti hanno ampiamente oltrepassato il muro, dei quattromila interventi in un anno: nel 2023 sono stati realizzati 4.462 trapianti di organi, 586 in più rispetto al 2022 (+15,1%).

L’aumento dei prelievi ha portato il tasso nazionale di donazione a quota 28,2 donatori per milione di persone (pmp), molto oltre il massimo storico di 24,6 registrato nel 2022. Con questo risultato l’Italia ha staccato la Francia e si colloca al secondo posto tra i maggiori paesi europei per numero di donatori, dietro la Spagna.

A sostenere la performance sono soprattutto i risultati di tre regioni: l’Emilia Romagna con 51,1 donatori pmp (+4,7), il Veneto con 46,4 (+10,1) e la Toscana con 45,6 donatori pmp. Ottimi anche i tassi di Sardegna, Piemonte e Marche, mentre restano purtroppo indietro le regioni meridionali.

Per quanto riguarda i trapianti, la crescita degli interventi ha riguardato tutte le specialità: nel 2023 sono stati realizzati 2.245 trapianti di rene (+10,4%), 1.696 di fegato (+14,7%), 186 di polmone (+33,8%), 40 di pancreas (+5,3%), 370 trapianti di cuore rispetto ai 253 dell’anno scorso (+46,2%).

Inoltre, si conferma ancora il costante miglioramento degli esiti degli interventi. In termini assoluti è stata la Lombardia la regione a effettuare il maggior numero di trapianti (827) mentre in rapporto alla popolazione il primato spetta al Veneto (140,9 trapianti ogni milione di abitanti) seguito da Piemonte ed Emilia Romagna.

Al sud è significativa la crescita registrata dalla Puglia, passata in un anno da 29,7 a 46,9 trapianti per milione di abitanti.

Il risultato è stato di fatto possibile grazie a due fattori di crescita fortemente coltivati in questi ultimi anni dal CNT. Il primo è il consistente aumento delle segnalazioni di potenziali donatori nelle terapie intensive delle oltre 200 sedi di prelievo attive sul territorio nazionale.

Nel 2023 i donatori segnalati sono stati 3.082, il 15,8% in più rispetto ai 2.661 dell’anno precedente.

Gli unici indicatori rimasti sostanzialmente invariati sono quelli relativi ai tassi di opposizione al prelievo. Nelle rianimazioni la percentuale di chi rifiuta la donazione è leggermente salita (30,5%, +0,7%) soprattutto per la sempre maggiore incidenza di chi ha già registrato il proprio no in vita. TRATTO DAL COMUNICATO STAMPA N. 1/2024

 

Il report donazione trapianti 2023

 

 


 

15 GENNAIO PRIMA INIZIATIVA DEL 2024, RIPRESA L’ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA DONAZIONE DI ORGANI, TESSUTI E SANGUE DA PARTE DEL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI DELLA ASL DI VITERBO

 

prima iniziativa del 2024 del tavolo promosso dalla Asl di Viterbo con le associazioni di volontariato “Donazione Educazione alla Salute”, (Ass. Malati di Reni, ADMO, AVIS, AIDO) per la sensibilizzazione alla donazione degli organi, tessuti e sangue.

Così tra i banchi, con la visione del video Salvo e Gaia la campagna promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, sorrisi e mani alzate, gli alunni della quinta Elementare e seconda media dell’Istituto Paritario Comprensivo "Santa Lucia Filippini" di Montefiascone hanno avuto la possibilità grazie alla Dirigente Madre Superiora Suor Emanuela Vanich e a tutti i loro insegnanti, di essere coinvolti nel nostro progetto: "Donare per Donarsi" e nella promozione della Solidarietà e dei Corretti stili di Vita!!

Siamo più che certi che porteranno un lavoro bellissimo per promuovere la Vita!!

Forse può sembrare scontato ma quando parli ai bambini sull'importanza della Donazione di Sangue, Organi, Midollo Osseo, assume un altro significato:

Sai che stai seminando il Futuro per altre persone!!

Durante l’incontro c’è stata la Presentazione del Concorso "Donare per Donarsi".

Per l’associazione Malati di Reni ha partecipato Patrizia Galeotti rappresentante dell’associazione nel tavolo ASL. (Post e foto tratte da ADMO Viterbo)

 

 


 

13 GENNAIO ASL LATINA SOLO 2 DONAZIONI DI ORGANI NEL 2023, L’ALTRA FACCIA DEI TRAPIANTI

 

Tratto da radioluna.it articolo di Roberta Sottoriva 13-01-2024

Ha fatto un preoccupante balzo indietro, la donazione degli organi nella Asl di Latina.

Se infatti è stata attivata, oltre che all’ospedale S. Maria Goretti di Latina, anche all’ospedale Dono Svizzero di Formia, la complessa organizzazione che consente i prelievi, il numero di donatori si è ridotto in maniera drastica: nel 2023 solo due donazioni (per un totale di quattro organi), ma soprattutto tanti rifiuti da parte di familiari che in assenza di disposizioni esplicite non se la sono sentita di dare l’autorizzazione all’espianto. A patirne le conseguenze i pazienti in attesa di un intervento salvavita che potrebbe non arrivare mai.

Eppure il 2022 aveva fatto sperare nel passaggio ad una nuova sensibilità testimoniata da un totale di otto donazioni che hanno consentito alla Asl di Latina di mettere a disposizione della rete regionale e nazionale 8 fegati, 14 reni, un pancreas, tre cuori, un polmone, cornee e tessuti muscolo-scheletrici.

Che cosa è successo dunque negli ultimi 12 mesi? “Abbiamo registrato un calo dopo risultati sempre incoraggianti ed è una cosa su cui riflettere – dice Sergio Parrocchia che come direttore sanitario aziendale della Asl di Latina è il coordinatore della macchina dei trapianti della Asl di Latina – sarà necessario riprendere il lavoro sulla sensibilizzazione della popolazione generale, per promuovere il “SI” alla donazione quando si fa la carta di identità, ma anche attività di supporto ai familiari al momento dell’accertamento di morte del congiunto. Va anche sempre ottimizzata l’organizzazione interna, si tratta di una macchina molto complessa che coinvolge praticamente tutta la struttura “.

 


 

11 GENNAIO REGIONE LAZIO PIU’ 14% DI TRAPIANTI NEL 2023

GRAZIE DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE AI DONATORI CHE HANNO PERMESSO TUTTO QUESTO.

 

L’attività trapiantologica e di donazione degli organi ha registrato nel 2023 un incremento numerico e operativo. I dati aggiornati a fine dicembre 2023, forniti dal Centro Regionale Trapianti Lazio (CRTL) che coordina tutta l’attività trapiantologica della Regione Lazio, mostrano un aumento del numero di donazioni e trapianti rispetto al 2022.

Tra gennaio e dicembre dell’anno appena concluso, infatti, sono stati 446 i trapianti effettuati nei centri autorizzati della Regione Lazio, di cui 25 frutto di accordi interregionali, per una crescita di oltre il 14% rispetto allo scorso anno (il totale 2022 era stato di 389 trapianti).

Nello specifico sono stati eseguiti 214 trapianti di rene, 201 trapianti di fegato, 20 di cuore, 4 di polmone e 7 combinati rene-pancreas.

Un risultato che mette in luce la complessa attività dei cinque centri trapianti che operano nella Capitale: San Camillo Forlanini, Policlinico Umberto I, Policlinico Gemelli, Policlinico Tor Vergata e ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Inoltre, il team del Centro regionale Trapianti Lazio ha coordinato circa 1323 offerte di organi ricevute dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) da tutta Italia e dai paesi europei con il programma di cooperazione internazionale Foedus.

“Nello scorso anno, nel Lazio, sono state coordinate ed effettuate 589 missioni per trapianti con auto, 64 con aereo, 4 con elicottero. Sono stati trasportati 378 campioni biologici, 120 organi, mobilitando centinaia di nostri professionisti verso tutta Italia e anche all’estero, ad esempio in Francia, Svizzera e Grecia”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“Oggi la realtà dei trapianti nel Lazio può contare su un eccellente apparato clinico chirurgico espresso dai team-trapianto, un importante apparato tecnologico-scientifico, nonché un sistema organizzativo di rete all’avanguardia che sta dimostrando un’efficiente e un’efficace risposta terapeutica per i pazienti, nel Lazio e a livello extra-regionale, come ci confermano i dati. Questa è la strada d’eccellenza che vogliamo continuare a percorrere, fatta di altruismo, generosità e speranza per il futuro”, ha aggiunto il presidente Rocca.

Dietro all’aumento del numero assoluto dei trapianti c’è una crescita delle osservazioni e della segnalazione dei potenziali donatori, che a loro volta riflettono l’attività dei reparti di rianimazione ad impegnarsi per la donazione degli organi a decesso avvenuto, nonché una continua e costante attività di formazione e degli operatori e un importante adeguamento tecnologico, supportato e coordinato dal Centro regionale Trapianti Lazio.

“La qualità di vita post trapianto è assimilabile per molti alla normalità – ha spiegato il dottore Mariano Feccia, da due anni direttore del CRTL. È importante lavorare su questa consapevolezza, affinché la donazione diventi un diffuso “dovere civile”, e che il tasso di opposizione, che nel Lazio è del 32,6% (media nazionale 28,9%), possa divenire sempre più marginale. Per abbattere pregiudizi e inconsapevolezza bisogna puntare sulla corretta informazione e dichiarare la propria volontà alla donazione agli sportelli comunali o tramite associazioni”.

Tratto dal comunicato stampa della Regione Lazio

 



 

Mauro Bergamasco campione del rugby per la donazione degli organi per il Forum Nazionale

link Rifiorisce la vita diventa donatore, la campagna del Forum nazionale

 


 

 

Gli interventi dei Pontefici 2019 Papa Francesco per la terza volta torna a parlare di donazione degli organi

 

 

una scelta in comune - i comuni virtuosi della Regione Lazio, il progetto che l'associazione segue per consentire ai cittadini di poter dichiarare la propria volontà alla donazione con il rinnovo della carta di identità. Pagina aggiornata quotidianamente



 

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