Emodialisi in vacanza in Italia

Tre consigli per non rischiare la vacanza

Andare in vacanza con la necessità di effettuare l’emodialisi ambulatoriale, ancora oggi che i centri dialisi sono tanti, non è semplice. Ecco alcuni consigli che ci sembra doveroso darvi.

01

Prenotatevi per tempo

Anche molti mesi prima, inviando la richiesta con la scheda clinica, eventualmente tradotta in inglese.

02

Chiedete conferma scritta del posto

Per evitare discussioni e perdite di denaro e di vacanza, richiedete per iscritto la disponibilità del posto dialisi, con eventuali vincoli di decadenza.

03

Verificate l’eritropoietina

Se la usate e non potete farne a meno, accertatevi se è disponibile al centro o se dovete portarla: in tal caso attrezzatevi con un contenitore termico.

I centri di emodialisi pubblici e privati sono organizzati, di norma, per le persone residenti. In alcune località turistiche esistono centri privati accreditati che offrono pacchetti completi di soggiorno. Nei centri “ordinari” l’organizzazione dei turni di dialisi supplementari per ferie è legata alla disponibilità di personale e dell’amministrazione per la retribuzione straordinaria (ALPI, progetto ecc.): non esistono leggi nazionali che obblighino le strutture a effettuare la dialisi vacanza, ma solo norme di indirizzo regionali (come nel Lazio), comunque legate a quella disponibilità. Se ricevete un no per il periodo richiesto, è corretto che il responsabile non dia false speranze.

Dialisi peritoneale in vacanza

Con la peritoneale è più semplice

È sicuramente più facile andare in vacanza con la dialisi peritoneale: non occorre prenotare posti dialisi. Bisogna organizzarsi per portare la macchina domiciliare, che occupa lo spazio di un trolley, d’accordo con il proprio centro dialisi; la casa farmaceutica produttrice dei materiali monouso può recapitare l’occorrente direttamente all’indirizzo della vacanza.

È comunque utile avvertire della propria presenza il centro dialisi che effettua la peritoneale più vicino al luogo di villeggiatura, per ogni evenienza.

Qualche attenzione in più se si viaggia in aereo, perché la macchina della dialisi peritoneale venga trasportata con tutti i riguardi: alcune compagnie hanno un servizio di prenotazione dedicato.

Se parto per…

Sul sito del Ministero della Salute trovi le informazioni sull’assistenza sanitaria erogata nel paese dove intendi recarti.

Viaggiare in aereo con la macchina ADP

Alcune compagnie offrono un servizio dedicato per il trasporto della macchina della dialisi portatile.

Dialisi all’estero

Due situazioni da distinguere

Per effettuare la dialisi all’estero durante brevi soggiorni occorre distinguere due eventualità.

1. Nell’UE e nei paesi convenzionati

Serve la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) in corso di validità (controllare la scadenza). Se non ancora ricevuta, richiedere il modello E111 alla propria ASL di residenza. La TEAM consente a chi si trova temporaneamente all’estero di ricevere le cure “necessarie”, tra cui la dialisi, alle stesse condizioni dei cittadini del paese ospitante (pagando eventuali ticket).

Non è valida per trasferimenti programmati o cure di altissima specializzazione (in quel caso serve il modello E112).

Dove è valida

Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia (compresa Corsica, Guadalupe, Martinica, Réunion e Guyana), Irlanda, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Romania, Bulgaria, Finlandia, Svezia e Regno Unito (gli Stati membri dell’Unione Europea), più Islanda, Liechtenstein e Norvegia (Stati dello Spazio Economico Europeo) e la Svizzera. Basta recarsi presso le strutture che erogano la prestazione portando con sé la tessera.

2. Paesi non convenzionati o crociera

In un paese non convenzionato, in un centro privato non accreditato o in crociera, si accede con l’assistenza indiretta: la persona paga e, al rientro, se la propria regione lo prevede, la ASL eroga un contributo pari al costo della dialisi in Italia. È quindi indispensabile richiedere prima un preventivo di spesa.

Per chi risiede nel Lazio

In base alla DGR 1614/2001, la ASL di residenza eroga un contributo pari al costo della dialisi nella regione; le eventuali differenze sono a carico della persona. Per ottenerlo serve la fattura con ricevuta di pagamento.

Detrazione dalla dichiarazione dei redditi

Le spese mediche documentate da fattura o scontrino fiscale danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%, al netto della franchigia di € 129,11. Il costo delle sedute di emodialisi in assistenza indiretta (in nave, in un centro non accreditato o all’estero) rientra tra le spese detraibili nel conteggio annuo.

Mete e risorse utili

Dove informarsi e organizzarsi

Centri dialisi Roma e Lazio

In vacanza nel Lazio

DialMap – elenco centri in Italia

Società Italiana di Nefrologia

Fac-simile modulo dialisi vacanza

Da compilare e inviare

Dialisi in crociera

Come organizzarsi

Pellegrinaggi (Lourdes, Fatima, Medjugorje)

La dialisi in viaggio

Viaggiare in aereo con la macchina ADP

Compagnie con servizio dedicato

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