Domanda nel merito dei permessi lavorativi: Vorrei chiarimenti in merito agli aspetti giuslavoristici art. 12 del D.Lgs n. 116/2010, relativi alle assenze dal servizio per il ricevente e il donatore di organi tra viventi.

Il punto 1 recita Il candidato al trapianto e il potenziale donatore hanno diritto ad assentarsi dal lavoro con permessi retribuiti dal proprio datore di lavoro per l’effettuazione degli accertamenti e/o ricoveri certificati come necessari sia nella fase di pre-prelievo, sia del trapianto, sia nei casi di eventuali complicanze post-operatorie anche a distanza di tempo dal trapianto. La convalescenza necessaria per il completo ripristino psicofisico che intercorre tra l’intervento chirurgico dal rientro a casa fino alla ripresa del servizio di un lavoratore dipendente come mai non viene citata? A differenza della Legge 52/2001 art. 5 che regolamenta la donazione di midollo osseo che espressamente cita al punto 2:” Il donatore ha altresì diritto a conservare la normale retribuzione per le giornate di degenza necessarie al prelievo di sangue midollare, eseguito in regime di spedalizzazione, e per quelle successive alla donazione, per il completo ripristino del suo stato fisico, secondo quanto certificato dall’equipe medica che ha effettuato il prelievo di midollo osseo. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell’articolo 8 della legge 23 aprile 1981, n. 155. A tal fine, al datore di lavoro sono certificati, a cura dei servizi che hanno reso le prestazioni sanitarie, l’accesso e le pratiche inerenti alla procedura di donazione cui e’ stato sottoposto il dipendente donatore di midollo osseo. Le donazione non sono state equiparate o vi è una situazione discriminante?

Risposta: Tra le due leggi sono trascorsi 9 anni nei quali il mondo del lavoro ha subito profonde modificazioni. Sostanzialmente i due articoli recitano lo stesso principio, ma come già nel 2006 l’INPS con la circolare 97 riferita all’art. 5 della legge 52 ha precisato al punto 2, che il principio si applica ha chi ha un contratto di lavoro dipendente, aggiungo io a tempo indeterminato. Quindi la convalescenza certificata dal medico, fa parte del ricovero. E’ già successo in passato e le cronache ne hanno parlato, che donatori di organi con contratti a tempo determinato, a prestazione, o che hanno superato i periodi di malattia previsti dal contratto hanno perso il lavoro.